📞 Telefonia & VoIP

Il piano di numerazione telefonico italiano spiegato

Prefissi geografici, numerazioni 3, 8 e 4: come è strutturato il piano nazionale di numerazione e cosa significa per chi configura un centralino.

Redazione Velix17 settembre 20267 min di lettura
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Chi configura un centralino incontra prima o poi le regole del piano di numerazione: quali cifre identificano cosa, quando il prefisso è obbligatorio, quali numeri sono gratuiti e quali no. Sono regole definite a livello nazionale, non scelte del singolo operatore, e conoscerle evita gran parte degli errori di dial plan.

Struttura generale

Il piano nazionale di numerazione assegna blocchi di numerazione a servizi diversi in base alla prima cifra. Lo schema di massima:

DecadeUso
0Numerazioni geografiche (rete fissa)
1Servizi speciali e numeri di emergenza
3Numerazioni mobili
4Numerazioni nomadiche e servizi VoIP
5Numerazioni riservate e servizi vari
8Numeri a tariffazione speciale (verdi e a pagamento)

La cifra iniziale non è decorativa: determina come il numero viene instradato, chi paga la chiamata e quali obblighi ha l'operatore.

Numerazioni geografiche

I numeri di rete fissa iniziano sempre con 0, seguito dal distretto telefonico. La lunghezza del prefisso varia: 2 cifre per le grandi città come Roma (06) e Milano (02), 3 o 4 cifre per il resto del paese. In Sicilia si trovano ad esempio 091 per Palermo, 095 per Catania, 0931 per Siracusa, 0942 per Taormina.

Due punti che generano confusione ricorrente:

  • Lo zero non si toglie mai. A differenza di molti paesi europei, in Italia il prefisso con lo zero fa parte integrante del numero: si compone anche per le chiamate nel proprio distretto, e resta nella forma internazionale, che diventa quindi +39 091 seguito dal numero
  • Il numero geografico è legato al distretto. L'assegnazione di una numerazione con un dato prefisso presuppone un collegamento con quel distretto, e questo vale anche per i numeri usati su trunk SIP

La lunghezza totale del numero geografico non è fissa: si va tipicamente da 6 a 11 cifre incluso il prefisso. Un dial plan che assume una lunghezza costante è destinato a rompersi.

Numerazioni mobili e nomadiche

I numeri mobili iniziano con 3 e hanno di norma 10 cifre. Non hanno alcun legame geografico e, dopo anni di portabilità, la cifra successiva al 3 non identifica più in modo affidabile l'operatore: l'unico modo per sapere su quale rete si trova un numero è interrogare il database di portabilità.

La decade 4 ospita le numerazioni nomadiche, pensate proprio per i servizi VoIP che non sono ancorati a una sede fisica. Sono utili quando serve un numero che segue l'utente ovunque, ma hanno una controindicazione pratica: sono meno riconoscibili per il chiamante, e alcune aziende preferiscono presentarsi con un numero geografico del proprio territorio per ragioni di fiducia percepita.

Numeri a tariffazione speciale

La decade 8 raccoglie i servizi con regole di tariffazione particolari:

  • 800: numero verde, la chiamata è gratuita per il chiamante e addebitata al titolare del numero
  • 803: servizi gratuiti di pubblica utilità
  • 89x: servizi a sovrapprezzo, con tariffe che possono essere elevate e devono essere indicate in modo esplicito nella pubblicità del servizio
  • 199 e 848: numerazioni a costo ripartito, con tariffa a carico parziale del chiamante

Per un'azienda la scelta tra numero verde e numero geografico è quasi sempre un calcolo economico: il numero verde sposta il costo sull'azienda e abbassa l'attrito per chi chiama, il che ha senso su servizi commerciali ma molto meno su un supporto tecnico rivolto a clienti già acquisiti.

Numeri di emergenza

Il 112 è il numero unico europeo per le emergenze e raggiunge una centrale unica di risposta che smista la chiamata al servizio competente. Restano attivi anche i numeri storici, ma il modello di riferimento è ormai quello del numero unico.

Sul piano tecnico c'è un aspetto da non sottovalutare: le chiamate di emergenza da un sistema VoIP devono essere sempre consentite, anche quando esistono restrizioni di chiamata sugli interni, e devono presentare un'informazione di localizzazione coerente con l'indirizzo dove l'utenza è realmente installata. Un centralino configurato con un numero associato a un indirizzo diverso da quello reale è un problema di sicurezza, non un dettaglio amministrativo.

Conseguenze pratiche sul dial plan

Tradurre queste regole nella configurazione di un centralino significa alcune scelte concrete:

  • Normalizzare sempre i numeri in formato E.164 in ingresso e in uscita, cioè +39 seguito dal numero nazionale completo. Evita ambiguità tra i vari formati con cui gli utenti compongono
  • Non assumere lunghezze fisse nelle regole di corrispondenza: usare pattern che accettano intervalli di cifre
  • Definire regole esplicite per le decade 89x e per l'internazionale, tipicamente bloccandole per default e abilitandole solo sugli interni che ne hanno bisogno. È la contromisura più efficace contro le frodi telefoniche
  • Trattare la rotta di emergenza come un caso a parte, esente da qualunque restrizione e con priorità sulle altre regole
  • Verificare che il numero presentato in uscita sia una numerazione di cui si ha titolo d'uso: presentare un numero altrui non è consentito

Sui trunk SIP Velix la numerazione assegnata segue le regole del piano nazionale, con numerazione geografica del distretto di competenza e possibilità di portare numeri esistenti. La configurazione del dial plan e delle regole di uscita resta lato cliente o partner installatore, che conosce le esigenze specifiche del centralino.

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