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GPON: come funziona l'architettura della fibra FTTH

Architettura punto-multipunto, split ottico, TDMA e differenze con XGS-PON: cosa c'e dietro la fibra che arriva in casa.

Redazione Velix15 giugno 20267 min di lettura
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Quando attivi una connessione FTTH nella stragrande maggioranza dei casi viaggi su una rete GPON (Gigabit Passive Optical Network). È la tecnologia che permette di portare la fibra fino a casa condividendo in modo efficiente l'infrastruttura ottica tra molti utenti. Capire come funziona aiuta a interpretare velocità, latenza e limiti reali del proprio collegamento.

Architettura punto-multipunto

A differenza di un collegamento ottico dedicato punto-punto, GPON è una rete punto-multipunto. Una singola fibra che parte dalla centrale viene condivisa tra più abitazioni grazie a componenti passivi. Gli elementi principali sono tre:

  • OLT (Optical Line Terminal): l'apparato in centrale che gestisce e instrada il traffico verso e da gli utenti.
  • Splitter ottico: un componente completamente passivo (senza alimentazione) che divide il segnale di una fibra su più rami, tipicamente 1:32 o 1:64.
  • ONT/ONU (Optical Network Terminal/Unit): l'apparato a casa dell'utente che termina la fibra e la converte in connettività utilizzabile.

Il termine "passive" nel nome è la chiave: tra OLT e ONT non c'è alcun apparato attivo che richieda corrente o manutenzione. Solo fibra e splitter. Questo rende la rete economica da gestire e molto affidabile.

Lo split ratio e la banda condivisa

Lo splitter divide il segnale, ad esempio, su 32 o 64 utenti. Questo significa che la capacità complessiva del PON è condivisa tra tutti gli utenti agganciati a quella porta OLT. Lo standard GPON offre:

  • 2,488 Gbps in downstream;
  • 1,244 Gbps in upstream.

Questa banda è ripartita dinamicamente. In condizioni normali la condivisione non è un problema, perché il traffico degli utenti è statisticamente non simultaneo al picco. Il dimensionamento corretto dello split ratio da parte dell'operatore è ciò che garantisce che il profilo commerciale (es. 1 Gbps) sia realmente erogabile.

Come si evitano le collisioni: TDMA e TDM

Il punto delicato di una rete condivisa è: come fanno 32 utenti a trasmettere sulla stessa fibra senza disturbarsi? GPON risolve il problema in modo asimmetrico.

  • Downstream (OLT → utenti): l'OLT trasmette in broadcast su tutti i rami. Ogni ONT riceve l'intero flusso ma legge solo i frame destinati a sé (identificati e cifrati con AES per garantire la privacy tra utenti).
  • Upstream (utenti → OLT): si usa TDMA (Time Division Multiple Access). L'OLT assegna a ciascun ONT precise finestre temporali in cui può trasmettere, evitando che due segnali si sovrappongano sulla fibra condivisa.

Questa schedulazione delle finestre upstream è gestita dinamicamente (DBA, Dynamic Bandwidth Allocation): l'OLT alloca più tempo agli ONT che hanno traffico da inviare e meno a quelli inattivi.

Lunghezze d'onda

Downstream e upstream viaggiano sulla stessa fibra ma su lunghezze d'onda diverse, separate da multiplexing ottico (WDM):

  • 1490 nm per il downstream;
  • 1310 nm per l'upstream.

Spesso è prevista anche una terza lunghezza d'onda (1550 nm) riservata a eventuali servizi video RF overlay. Questa separazione permette traffico bidirezionale simultaneo su un unico filo di vetro.

GPON, XGS-PON e l'evoluzione

GPON è lo standard più diffuso, ma le reti stanno evolvendo verso capacità maggiori:

  • GPON: 2,5 Gbps down / 1,25 Gbps up.
  • XGS-PON: 10 Gbps simmetrici, ideale per profili multi-gigabit e per il backhaul di servizi business.

Il bello dell'architettura PON è che OLT e ONT più recenti possono coesistere sulla stessa fibra degli apparati GPON, usando lunghezze d'onda differenti. Questo consente agli operatori di aggiornare la rete in modo graduale senza riposare la fibra fino al cliente.

Cosa significa nella pratica

Per l'utente finale alcuni concetti hanno effetti concreti:

  • La latenza GPON è bassa e stabile, perché l'infrastruttura è ottica end-to-end senza tratte in rame.
  • La banda nominale è condivisa: un operatore serio dimensiona lo split ratio per garantire il profilo anche nelle ore di punta.
  • L'ONT è un apparato attivo che richiede alimentazione: in caso di blackout la connessione si interrompe a meno di non proteggere l'apparato con un UPS.
  • La sicurezza tra utenti è garantita dalla cifratura AES sul downstream, nonostante il segnale sia fisicamente in broadcast.

GPON è il motivo per cui la fibra FTTH è diventata economicamente sostenibile su larga scala: un'infrastruttura passiva, affidabile e condivisa in modo intelligente, capace di evolvere verso il multi-gigabit senza stravolgere quanto già posato.

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