MikroTik CAPsMAN: gestire più access point da un solo controller
Come centralizzare la configurazione Wi-Fi di più access point MikroTik con CAPsMAN: provisioning, canali, forwarding locale e roaming tra AP.
Con due access point si convive ancora configurandoli a mano. Con cinque, ogni cambio di password Wi-Fi diventa mezz'ora di lavoro e una fonte di errori. CAPsMAN (Controlled Access Point system Manager) è il controller integrato in RouterOS che risolve il problema: gli AP diventano dispositivi senza configurazione propria e ricevono tutto dal controller.
Come funziona
L'architettura ha due ruoli:
- CAPsMAN: gira su un RouterBOARD, un CHR o anche sul router di bordo. Tiene le configurazioni, decide canali e potenze, gestisce le associazioni client.
- CAP (Controlled Access Point): l'AP vero e proprio. All'avvio cerca il controller in broadcast sulle interfacce indicate o su un IP esplicito, si registra e scarica la configurazione.
Il traffico dati può seguire due percorsi:
- Local forwarding: il CAP inoltra i pacchetti direttamente sulla propria bridge/VLAN locale. Il controller gestisce solo il piano di controllo. È la modalità consigliata quasi sempre.
- Manager forwarding: tutto il traffico viene incapsulato verso il controller. Utile per centralizzare filtri e captive portal, ma il controller diventa collo di bottiglia e single point of failure.
Attenzione alla versione: CAPsMAN v1 vs wifiwave2/wifi
Su RouterOS 7 esistono due stack Wi-Fi diversi e non interoperabili:
| Stack | Pacchetto | Hardware | Menu |
|---|---|---|---|
| CAPsMAN legacy | wireless | AP 802.11n/ac Qualcomm meno recenti | /interface wireless cap |
| CAPsMAN nuovo | wifi (ex wifiwave2) | ac wave2, ax (hAP ax, cAP ax, Audience ax) | /interface wifi capsman |
Un controller legacy non gestisce CAP su stack wifi e viceversa. Prima di pianificare un deployment, verifica con /system package print quale pacchetto è attivo su ogni apparato. Mischiare hardware di generazioni diverse significa gestire due controller separati.
Gli esempi qui sotto usano lo stack wifi di RouterOS 7.
Configurazione minima del controller
# Abilita il manager e lascia che generi il certificato CA
/interface wifi capsman set enabled=yes \
package-path="" require-peer-certificate=no \
certificate=auto ca-certificate=auto \
upgrade-policy=suggest-same-version
# Profilo di sicurezza: WPA2+WPA3 in transizione
/interface wifi security add name=sec-corp \
authentication-types=wpa2-psk,wpa3-psk \
passphrase="PasswordMoltoLunga2026" \
ft=yes ft-over-ds=yes # abilita 802.11r per il roaming veloce
# Datapath: local forwarding sulla VLAN 20
/interface wifi datapath add name=dp-corp \
bridge=bridge-lan vlan-id=20 local-forwarding=yes
# Canali separati per banda
/interface wifi channel add name=ch-2g band=2ghz-n \
frequency=2412,2437,2462 width=20mhz
/interface wifi channel add name=ch-5g band=5ghz-ax \
frequency=5180-5320,5500-5700 width=20/40/80mhz
# Configurazioni finali
/interface wifi configuration add name=cfg-corp-2g \
ssid=VelixCorp security=sec-corp datapath=dp-corp \
channel=ch-2g country=italy
/interface wifi configuration add name=cfg-corp-5g \
ssid=VelixCorp security=sec-corp datapath=dp-corp \
channel=ch-5g country=italy
Regole di provisioning
Il provisioning associa i CAP che si presentano alle configurazioni giuste, in base a banda, MAC o identity:
# Radio 2.4 GHz -> configurazione 2g
/interface wifi provisioning add \
supported-bands=2ghz-ax,2ghz-n \
action=create-dynamic-enabled \
master-configuration=cfg-corp-2g
# Radio 5 GHz -> configurazione 5g
/interface wifi provisioning add \
supported-bands=5ghz-ax,5ghz-ac \
action=create-dynamic-enabled \
master-configuration=cfg-corp-5g
Con slave-configurations si aggiungono SSID multipli sulla stessa radio, ad esempio una rete ospiti su VLAN 90 con datapath dedicato.
Lato CAP
Sull'access point la configurazione si riduce a poche righe:
/interface wifi cap set enabled=yes \
discovery-interfaces=bridge-lan \
certificate=request \
slaves-datapath=bridge-lan
Se controller e CAP sono su subnet diverse, il discovery in broadcast non passa: va indicato l'indirizzo con caps-man-addresses=10.0.0.1.
Verifica dal controller con /interface wifi registration-table print e /interface wifi radio print: le radio registrate compaiono con il MAC del CAP e la configurazione applicata.
Errori ricorrenti
- Canali sovrapposti in 2,4 GHz: usa solo 1, 6 e 11. Con
frequency=autogli AP possono scegliere canali adiacenti e interferire tra loro. - Larghezza 40 MHz in 2,4 GHz: occupa metà banda disponibile in Europa. Lascia 20 MHz.
- Potenza al massimo su tutti gli AP: il client resta agganciato a un AP lontano invece di passare al più vicino. Meglio ridurre la TX power e infittire le celle.
- Dimenticare
country=italy: senza regulatory domain corretto rischi di usare frequenze DFS non permesse o potenze fuori norma. - VLAN non taggata sul trunk: se il datapath usa VLAN 20, la porta switch verso il CAP deve avere quella VLAN in tagged, altrimenti i client associano ma non prendono IP.
Roaming: cosa aspettarsi davvero
CAPsMAN non "sposta" i client tra AP. La decisione resta al dispositivo. Quello che il controller può fare è renderla più rapida e informata:
- 802.11r (fast transition): riduce la ri-autenticazione da centinaia di millisecondi a poche decine. Fondamentale per il VoIP su Wi-Fi.
- 802.11k/v: forniscono al client la lista degli AP vicini e suggeriscono il passaggio.
- Access list con soglia di segnale: rifiutare associazioni sotto -80 dBm forza i client più testardi a cercare un AP migliore.
Con questi tre elementi attivi una chiamata VoIP sopravvive al passaggio tra celle senza buchi audio percepibili.
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