Registrazione delle chiamate VoIP: come funziona e cosa dice il GDPR
Architetture di registrazione su centralino, formati e storage, requisiti di informativa e conservazione. Quello che serve sapere prima di attivarla in azienda.
Registrare le chiamate è una funzione presente in qualsiasi centralino IP moderno, spesso attivabile con un click. Il problema non è tecnico: è capire dove la registrazione viene fatta, quanto spazio consuma e quali obblighi normativi scatta nel momento in cui la attivi.
Dove avviene la registrazione
Ci sono tre punti possibili nella catena, con implicazioni molto diverse.
Sul centralino (server-side). È il metodo standard su FreePBX, 3CX, Yeastar. Il PBX è già nel percorso del media RTP, o ci si mette forzando il proxy dei flussi. La registrazione è centralizzata, indipendente dal telefono usato, e sopravvive alla sostituzione degli apparati. È l'approccio consigliato nella quasi totalità dei casi.
Su port mirroring / SPAN. Uno switch replica il traffico verso una sonda che ricostruisce le sessioni RTP. Utile quando non puoi toccare il centralino o quando serve registrare un trunk che passa altrove. Complesso da mantenere e fragile se il traffico è cifrato.
Sul terminale. Alcuni telefoni IP e softphone registrano localmente. Comodo per casi isolati, ingestibile come policy aziendale: i file finiscono sparsi su decine di dispositivi, senza retention né controllo accessi.
Il problema della cifratura
Se il centralino usa SRTP con SDES o DTLS-SRTP, una sonda passiva non riesce a decodificare l'audio senza le chiavi. Questo esclude di fatto l'approccio SPAN sulle infrastrutture correttamente protette. La registrazione server-side invece funziona sempre, perché il PBX è un endpoint legittimo della sessione e vede il flusso in chiaro dopo la decifratura.
Su FreePBX la registrazione forza implicitamente il proxy media, disabilitando il directmedia. Va tenuto presente nel dimensionamento: chiamate interne che prima passavano peer-to-peer ora attraversano il server.
Formati e dimensionamento storage
Il calcolo è lineare e serve farlo prima, non dopo.
| Formato | Bitrate | 1 ora | 1000 ore |
|---|---|---|---|
| WAV PCM 16 bit 8 kHz | 128 kbps | ~57 MB | ~56 GB |
| WAV G.711 (a-law/u-law) | 64 kbps | ~29 MB | ~28 GB |
| MP3 32 kbps mono | 32 kbps | ~14 MB | ~14 GB |
| Opus 24 kbps | 24 kbps | ~11 MB | ~11 GB |
Una regola pratica: un call center con 10 operatori, 5 ore di conversazione effettiva al giorno ciascuno, 22 giorni al mese, genera circa 1.100 ore mensili. In MP3 sono circa 15 GB al mese, 180 GB l'anno. In WAV non compresso si arriva oltre 600 GB.
La conversione va fatta in post-processing, non durante la chiamata: transcodificare in tempo reale su decine di canali paralleli satura la CPU del centralino. Su FreePBX il modulo di conversione lavora in coda dopo la chiusura della chiamata.
Obblighi GDPR
La registrazione di una conversazione è trattamento di dati personali. I punti non negoziabili:
- Base giuridica. Serve identificarla e documentarla: consenso, esecuzione del contratto, obbligo legale o legittimo interesse. Per il servizio clienti si usa spesso il legittimo interesse, ma va sostenuto con una valutazione di bilanciamento scritta.
- Informativa preventiva. Il chiamante deve sapere che la chiamata è registrata prima che la registrazione inizi. In pratica: un messaggio in IVR all'inizio della chiamata, non a metà.
- Doppia informativa. Se l'interlocutore è un dipendente, serve anche l'informativa lato lavoratore. Qui interviene l'art. 4 dello Statuto dei Lavoratori: il controllo a distanza dell'attività lavorativa richiede accordo sindacale o autorizzazione dell'Ispettorato del Lavoro.
- Retention definita. Non esiste un "per sempre". Va fissato un periodo proporzionato allo scopo e va implementata la cancellazione automatica. Trenta o sessanta giorni sono valori tipici per il customer care; periodi più lunghi vanno giustificati.
- Controllo accessi. Chi può ascoltare cosa. I file di registrazione sono dati personali a tutti gli effetti: accesso nominale, log degli ascolti, nessuna cartella condivisa aperta.
- Diritti dell'interessato. Va previsto un processo per rispondere a richieste di accesso o cancellazione. Se non riesci a recuperare una specifica registrazione su richiesta, hai un problema organizzativo.
Un errore ricorrente: attivare la registrazione su tutti gli interni "per sicurezza" senza selezionare le code o i numeri realmente interessati. La minimizzazione dei dati è un principio, non un suggerimento.
Implementazione ordinata
- Definisci quali flussi registrare: solo code inbound, solo numeri commerciali, non l'intero piano di numerazione.
- Configura l'annuncio in IVR prima dell'ingresso in coda.
- Imposta il formato compresso e il job di conversione post-chiamata.
- Configura la retention con cancellazione automatica lato filesystem o via modulo del PBX.
- Sposta lo storage su un volume separato dal sistema, con backup e cifratura at-rest.
- Documenta tutto nel registro dei trattamenti.
Il punto 5 è quello più spesso saltato. Le registrazioni che crescono sulla stessa partizione del sistema operativo sono la causa più comune di centralini che si bloccano dopo qualche mese di esercizio.
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