📞 Telefonia & VoIP

Licenze 3CX: come funziona il modello e quale scegliere

Il licensing 3CX si basa sulle chiamate simultanee, con un tetto di utenti/interni per ogni fascia. Guida alle edizioni BASIC, PRO e AI, alla differenza tra self-hosted e ospitato, e ai criteri per dimensionare correttamente.

Redazione Velix11 giugno 20266 min di lettura
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Il modello di licenza di 3CX si articola su due dimensioni: il numero di chiamate simultanee e il numero di utenti/interni. Non si paga più "a interno" come nei centralini tradizionali, ma nemmeno solo sulla contemporaneità: ogni fascia di chiamate simultanee porta con sé un tetto massimo di utenti configurabili. Capire come si incastrano questi due parametri è il primo passo per scegliere la licenza giusta senza sprecare budget.

Le due dimensioni: chiamate simultanee e utenti

Il listino è strutturato a scaglioni di chiamate simultanee (SC): 8, 16, 24, 32, 48, 64, 96, 128 e oltre. A ogni scaglione corrisponde un numero massimo di utenti/interni ammessi e un range "raccomandato":

  • Una "simultaneous call" è una conversazione attiva che attraversa il centralino.
  • Salendo di scaglione SC, cresce anche il tetto di utenti: ad esempio 8 SC arrivano fino a 40 utenti, 16 SC fino a 80, 48 SC fino a 288, e così via.

In pratica scegli la fascia in base a due vincoli insieme: quante telefonate contemporanee ti servono e quanti interni devi configurare. Si paga per la fascia che soddisfa entrambi.

Dimensionare le chiamate simultanee

Un'azienda raramente ha tutti gli interni in chiamata insieme. La regola pratica di settore è circa 1 chiamata simultanea ogni 3-4 utenti, ma dipende dall'attività:

  • Ufficio amministrativo: rapporto SC/utenti basso.
  • Call center o assistenza: rapporto molto più alto, va dimensionato sul picco reale.

Sottodimensionare le SC significa che, raggiunto il tetto, le chiamate in eccesso vengono rifiutate o messe in coda. Sottodimensionare gli utenti significa non poter aggiungere interni senza salire di licenza.

Le edizioni: BASIC, PRO e AI

A parità di fascia (SC + utenti), il prezzo cambia in base all'edizione, che determina le funzionalità:

  • BASIC: funzioni essenziali del centralino. È l'edizione di ingresso, adatta a chi cerca telefonia VoIP senza estensioni avanzate.
  • PRO: aggiunge funzioni evolute (integrazioni CRM, code di chiamata avanzate, reportistica, registrazione). È l'edizione più diffusa nelle PMI.
  • AI: l'edizione di fascia alta, con funzionalità basate su intelligenza artificiale oltre a tutto ciò che offre la PRO.

Le licenze sono annuali. A titolo indicativo, alcuni prezzi di listino (EUR/anno):

Chiamate sim.Max utentiBASICPROAI
840€285€380€550
1680€570€760€1.045
24120€785€1.045€1.425
48288€1.425€1.900€2.375
128896€3.920€5.225€6.270

I prezzi e la struttura delle fasce vengono rivisti periodicamente: prima dell'acquisto conviene sempre verificare il listino aggiornato sul sito ufficiale 3CX.

Self-hosted vs Ospitato da 3CX

Oltre alla licenza, c'è la scelta di dove gira il sistema:

  • Self-hosted: installi 3CX su un tuo server (Linux/Debian) o on-premise. Massimo controllo, nessun costo di hosting aggiuntivo, ma gestione e manutenzione a tuo carico.
  • Ospitato da 3CX: l'istanza gira su infrastruttura gestita da 3CX, con un listino dedicato (scala in modo diverso rispetto alle edizioni self-hosted). Meno carico operativo, costo ricorrente che include l'hosting.

Per un tecnico a proprio agio con Linux e Docker, il self-hosted su un VPS ben dimensionato è quasi sempre la scelta più economica e flessibile.

Cosa incide sul dimensionamento reale

Oltre a SC e utenti, valuta:

  • Trunk SIP: i canali del SIP trunk dell'operatore devono reggere le SC previste. Una licenza 16 SC con un trunk a 8 canali è limitata dal trunk.
  • Banda: ogni chiamata G.711 consuma circa 87 kbps per direzione; con G.729 scende a ~31 kbps. Moltiplica per le SC di picco.
  • Risorse del server: CPU e RAM crescono con le SC, soprattutto con registrazione e transcodifica attive.

Errori comuni nella scelta

  • Guardare solo le SC dimenticando il tetto utenti della fascia: si rischia di non poter aggiungere interni.
  • Sovradimensionare le SC copiando il numero di utenti: si spreca budget su capacità mai usata.
  • Trascurare la transcodifica: mischiare codec diversi tra trunk e interni carica la CPU.
  • Confondere i listini: l'edizione self-hosted e l'opzione "Ospitato da 3CX" hanno prezzi e logiche diverse.

In sintesi

3CX si paga su due assi insieme: chiamate simultanee e numero di utenti/interni, con fasce che fissano entrambi i tetti. Stima le SC di picco (circa un terzo/quarto degli utenti per un ufficio tipico), verifica che il tetto utenti della fascia copra gli interni necessari, poi scegli l'edizione — BASIC, PRO o AI — in base alle funzioni che servono. Per chi gestisce un proprio server, il self-hosted resta l'opzione più economica; in ogni caso, controlla sempre il listino ufficiale aggiornato.

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