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Bufferbloat: perche la latenza peggiora sotto carico

Quando scarichi o carichi a tutta banda il ping schizza e le chiamate si interrompono. La causa si chiama bufferbloat: ecco cos'e e come risolverlo con SQM.

Redazione Velix18 giugno 20266 min di lettura
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Hai una fibra veloce, lo speed test segna centinaia di megabit, eppure quando qualcuno in casa scarica un file grosso le chiamate VoIP si spezzano e il ping nel gioco passa da 15 a 300 ms. Il colpevole quasi sempre è lo stesso: il bufferbloat.

Cos'è il bufferbloat

Il bufferbloat è la latenza eccessiva che si accumula quando i buffer di rete — nel router, nel modem o negli apparati dell'operatore — sono troppo grandi e si riempiono sotto carico.

I buffer servono ad assorbire i picchi di traffico evitando di scartare pacchetti. Ma se sono sovradimensionati, quando il link è saturo i pacchetti restano in coda per centinaia di millisecondi prima di partire. Il risultato è una latenza che, a riposo, è ottima, ma sotto carico diventa pessima. È un problema di gestione delle code, non di banda: avere più Mbit non lo risolve, spesso lo nasconde solo.

Perché rovina VoIP e gaming

Traffico come download di file o backup cloud è "elastico": non gli importa se un pacchetto arriva 200 ms più tardi. Ma il traffico in tempo reale è diverso:

  • VoIP: una latenza oltre i 150 ms e soprattutto il jitter (la variazione della latenza) causano audio robotico, parole tagliate e chiamate cadute.
  • Gaming online: il ping che schizza sotto carico significa lag improvvisi proprio nei momenti peggiori.
  • Videoconferenze: freeze del video e desincronizzazione audio/video.

Il bufferbloat colpisce esattamente quando la rete è più usata, ed è per questo che è così fastidioso e difficile da diagnosticare con i test classici.

Come misurarlo

Uno speed test normale non basta, perché misura la banda ma raramente la latenza durante il trasferimento. Servono test che misurino il ping a riposo e sotto carico contemporaneamente:

  • Waveform Bufferbloat Test (test online dedicato).
  • DSLReports / speedtest con grado di latenza.
  • Da riga di comando: avvia un download/upload pesante e in parallelo lancia un ping verso un host stabile.

Il parametro chiave è il grado di bufferbloat: la differenza tra latenza a riposo e latenza sotto carico. Sotto i 30 ms di incremento sei a posto; oltre i 100 ms hai un problema serio.

La soluzione: SQM

La cura si chiama SQM (Smart Queue Management), un insieme di tecniche di gestione attiva delle code. L'algoritmo più diffuso ed efficace è CAKE (Common Applications Kept Enhanced), spesso usato insieme a fq_codel.

Cosa fa SQM:

  • Limita volontariamente la banda appena sotto la capacità reale del link (es. 95%), così la coda satura resta nel tuo router e non negli apparati dell'operatore, dove non hai controllo.
  • Gestisce le code in modo intelligente, dando priorità ai flussi piccoli e latency-sensitive rispetto ai download massivi.
  • Riduce il bufferbloat mantenendo la latenza sotto carico vicina a quella a riposo.

Il prezzo da pagare è minimo: rinunci a una piccola percentuale di banda di picco in cambio di una latenza stabile in ogni condizione. Per chi fa VoIP o gaming è un affare.

Come attivarlo

SQM non è disponibile sui firmware base della maggior parte dei router operatore. Ti serve un apparato che lo supporti:

  • OpenWrt: pacchetto sqm-scripts, configuri interfaccia WAN, banda down/up e scegli cake. È la soluzione più completa.
  • MikroTik (RouterOS): queue di tipo CAKE disponibili dalle versioni recenti, configurabili via /queue.
  • pfSense / OPNsense: supporto a fq_codel e CAKE nei limiter del traffic shaper.
  • Router consumer di fascia alta: alcuni includono un "anti-bufferbloat" o "gaming QoS" che è SQM sotto altro nome.

Passi tipici per configurarlo:

  1. Misura la banda reale del link (non quella nominale del contratto).
  2. Imposta i limiti SQM al 90-95% del valore misurato, separatamente per download e upload.
  3. Seleziona l'algoritmo CAKE.
  4. Rifai il test bufferbloat e affina i limiti finché la latenza sotto carico resta bassa.

In sintesi

Il bufferbloat è il motivo per cui una connessione "veloce" può comportarsi male proprio quando serve. Non si risolve aumentando la banda ma gestendo le code con SQM e CAKE, su un router che lo supporti. Per chi usa VoIP, fa videoconferenze o gioca online, è uno degli interventi con il miglior rapporto sforzo/risultato sulla rete domestica.

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