Multi-gig 2.5G e 10G: quando serve davvero in casa e in ufficio
Con le offerte FTTH oltre 1 Gbps la porta Ethernet gigabit diventa il collo di bottiglia. Guida pratica a 2.5GBASE-T, 5G e 10G: cablaggio, apparati, consumi e quando l'upgrade ha senso.
Per vent'anni la porta gigabit è stata sovradimensionata rispetto alla linea. Con XGS-PON e profili FTTH da 2.5 o 10 Gbps il rapporto si è invertito: la porta LAN è diventata il tappo. Se hai un profilo superiore al gigabit e misuri sempre 940 Mbps, non è la linea — è l'interfaccia Ethernet che sta lavorando al massimo teorico.
Gli standard in gioco
| Standard | Velocità | Cavo minimo | Distanza | Consumo tipico per porta |
|---|---|---|---|---|
| 1000BASE-T | 1 Gbps | Cat5e | 100 m | ~0,5 W |
| 2.5GBASE-T | 2,5 Gbps | Cat5e | 100 m | ~1,5 W |
| 5GBASE-T | 5 Gbps | Cat6 | 100 m | ~2,5 W |
| 10GBASE-T | 10 Gbps | Cat6a | 100 m | 4-6 W |
| SFP+ DAC | 10 Gbps | cavo diretto | 1-7 m | ~1 W |
| SFP+ ottico | 10 Gbps | fibra | 300 m - 10 km | ~1-2 W |
Il punto chiave è 2.5GBASE-T su Cat5e: gli standard NBASE-T (802.3bz) sono stati progettati proprio per riusare il cablaggio esistente. Se hai una casa o un ufficio già cablato in Cat5e, 2.5 Gbps arriva senza toccare un muro. 10GBASE-T su Cat5e invece funziona solo su tratte molto brevi e in modo non garantito: per il 10G rame serve Cat6a, o almeno Cat6 sotto i 55 metri.
Dove si crea il collo di bottiglia
Prima di comprare apparati, individua il punto reale. La catena è: ONT → router/firewall → switch → client. Basta un anello a 1 Gbps per limitare tutto il resto.
Casi tipici:
- ONT con porta gigabit — se il profilo è 2,5 Gbps ma l'ONT espone una sola porta 1G, non c'è nulla da fare lato LAN: serve un ONT multi-gig o un modulo SFP+ nel router
- Router con CPU insufficiente — molti apparati hanno porte 2.5G ma non reggono il routing/NAT a quella velocità. Verifica sempre il throughput dichiarato con NAT e firewall attivi, non la velocità della porta
- Client con scheda 1G — un notebook con NIC gigabit non supererà mai 940 Mbps, indipendentemente da tutto il resto
- Wi-Fi con uplink gigabit — un access point Wi-Fi 6E/7 capace di 2+ Gbps aggregati attaccato a una porta 1G spreca metà della propria capacità
Quando l'upgrade ha senso davvero
Multi-gig conviene se ricadi in almeno uno di questi scenari:
- Profilo FTTH > 1 Gbps e vuoi che i test di velocità riflettano il contratto
- NAS o storage locale con array capace di saturare più di 110 MB/s: qui il guadagno è quotidiano, non teorico
- Access point Wi-Fi 6E o Wi-Fi 7 con più client simultanei ad alta banda
- Backup e sincronizzazioni di grandi volumi tra postazioni e server in LAN
- Workstation con file di grandi dimensioni — video, CAD, dataset
Non conviene se il traffico è prevalentemente streaming, navigazione e videoconferenze: un flusso 4K sta sotto i 25 Mbps, e mille sessioni di questo tipo non arrivano a saturare un gigabit.
Come costruire una rete multi-gig senza sprechi
L'errore più comune è sostituire tutto. La strada efficiente è ibrida:
- Uplink multi-gig dove passa il traffico aggregato — router → switch principale
- Poche porte veloci sullo switch, il resto gigabit. Gli switch 4×2.5G + 2×SFP+ coprono la maggior parte degli scenari domestici e da piccolo ufficio a costi contenuti
- SFP+ con DAC per le tratte corte in rack: costa meno del 10GBASE-T, consuma un quarto e scalda molto meno
- 10GBASE-T solo dove serve rame lungo — ha senso verso una workstation distante, non come standard generale
- Cat6a per ogni nuova posa, anche se oggi ci colleghi apparati gigabit: il cavo è la parte che dura vent'anni
Sul consumo, la differenza non è trascurabile: uno switch 8 porte 10GBASE-T sotto carico può assorbire 40-50 W contro i 6-8 W di un pari-porte gigabit. In rack con UPS è un fattore da mettere a budget.
Verificare che stia funzionando
Dopo l'upgrade, controlla la velocità negoziata e non solo il risultato dello speed test:
- Sul router o switch, verifica che la porta riporti 2500 Mbps o 10000 Mbps e non 1000
- Se negozia a 1 Gbps su un link 2.5G, il cavo o un connettore mal crimpato sono i sospetti principali: prova a sostituire la patch
- Testa la LAN con
iperf3tra due host multi-gig prima di dare la colpa alla connessione internet: separa il problema LAN dal problema WAN - Su tratte 10GBASE-T lunghe, un link che sale e scende ciclicamente indica quasi sempre marginalità del cablaggio, non un difetto dell'apparato
Il criterio finale è semplice: aggiorna il singolo anello che misuri come limitante, verifica il guadagno, poi passa al successivo. Rifare l'intera rete in un colpo solo è quasi sempre spesa che non si traduce in prestazioni percepite.
Vuoi portare Velix a casa tua?
Verifica la copertura FTTH al tuo indirizzo in 30 secondi. Gratis, senza impegno.
Verifica copertura →