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Cavi Ethernet: guida alle categorie Cat5e, Cat6, Cat6a, Cat7 e Cat8

Cat5e, Cat6, Cat6a, Cat7, Cat8: differenze pratiche tra le categorie di cavo Ethernet, quando conviene scegliere l'una rispetto all'altra e cosa cambiano in una rete domestica o aziendale.

Redazione Velix26 maggio 20266 min di lettura
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Quando si cablano locali, uffici o appartamenti in fibra ottica FTTH, la qualità del cablaggio interno fa la differenza. Il router riceve 1 Gbps dal nostro OLT, ma se i cavi interni sono Cat5e di dieci anni fa e mal schermati, la velocità arriva dimezzata al PC. Questa guida chiarisce cosa distingue le categorie di cavo Ethernet e quando vale la pena investire in qualcosa di meglio.

Come funziona la classificazione delle categorie

I cavi Ethernet sono classificati secondo standard TIA/EIA (americano) e ISO/IEC (internazionale). La categoria definisce tre parametri fondamentali:

  • Frequenza massima (MHz): la banda passante del cavo fisico
  • Velocità massima supportata e a quale distanza
  • Tipo di schermatura (UTP, FTP, STP, S/FTP)

La schermatura si indica con una sigla tipo U/UTP (nessuna schermatura), F/UTP (foglio alluminio esterno), S/FTP (treccia esterna + foglio per coppia). Più schermatura significa meno interferenze elettromagnetiche (EMI), ma anche cavi più rigidi e connettori più costosi.

Cat5e — Il minimo accettabile oggi

  • Frequenza: 100 MHz
  • Velocità: fino a 1 Gbps a 100 m (Gigabit Ethernet, 1000BASE-T)
  • Schermatura: tipicamente UTP
  • Costo: molto basso

Cat5e è la versione migliorata del Cat5 originale e supporta pienamente il Gigabit Ethernet. Per connessioni fino a 1 Gbps su distanze standard è ancora adeguato, ma è il limite minimo: non supporta 2.5G o 10G, e il rumore di crosstalk diventa problematico in ambienti con molti cavi paralleli.

Quando usarlo: ricablatura economica di ambienti residenziali dove si sa con certezza che non si andrà oltre 1 Gbps nei prossimi anni.

Cat6 — Il punto di equilibrio attuale

  • Frequenza: 250 MHz
  • Velocità: 1 Gbps a 100 m, 10 Gbps fino a 55 m
  • Schermatura: UTP o F/UTP
  • Costo: basso, circa 20-30% in più del Cat5e

Cat6 introduce un separatore dielettrico interno tra le coppie (la "croce" nel mezzo del cavo) che riduce drasticamente il crosstalk. Supporta 10GBASE-T ma solo fino a 55 metri, il che lo rende pratico per la maggior parte delle installazioni domestiche e per uffici di medie dimensioni dove le dorsali non superano quella distanza.

Quando usarlo: nuove installazioni domestiche e piccoli uffici. È il minimo raccomandato per qualsiasi cablaggio nuovo oggi, dato che il delta di costo rispetto a Cat5e è minimo.

Cat6a — 10 Gigabit a distanza piena

  • Frequenza: 500 MHz
  • Velocità: 10 Gbps a 100 m (10GBASE-T)
  • Schermatura: F/UTP o S/FTP (quasi sempre schermato)
  • Costo: circa 2-3x Cat6

La "a" sta per "augmented". Cat6a porta il 10 Gigabit a tutta la distanza standard di 100 m, rendendolo la scelta corretta per qualsiasi cablaggio strutturato nuovo in ambito aziendale. Il rovescio: i cavi sono più spessi (circa 8-9 mm), più rigidi, e richiedono patch panel e keystone compatibili. La schermatura richiede una messa a terra corretta dell'impianto.

Quando usarlo: uffici, data room, rack server, qualsiasi installazione dove si prevede di arrivare a switch 10G o NAS multi-gigabit nei prossimi 5-10 anni. Per le PMI che installiamo noi come Velix, Cat6a è lo standard che consigliamo per i nuovi siti.

Cat7 e Cat7a — Utili o marketing?

  • Cat7: 600 MHz, 10 Gbps a 100 m
  • Cat7a: 1000 MHz, teoricamente 40 Gbps a 50 m / 100 Gbps a 15 m
  • Schermatura: S/FTP obbligatoria
  • Connettore: GG45 o TERA (non compatibile RJ45 standard)

Cat7 e Cat7a non sono mai stati ratificati da TIA/EIA come standard ufficiali per cablaggio strutturato. I cavi venduti come "Cat7" in commercio usano quasi sempre connettori RJ45 non certificati e nella pratica non offrono vantaggi misurabili rispetto a Cat6a. Evitarli per installazioni strutturate: generano problemi di compatibilità e il claim delle prestazioni è spesso sopravvalutato.

Quando usarli: quasi mai in una rete reale. Sono principalmente un prodotto marketing.

Cat8 — Per i rack, non per casa

  • Frequenza: 2000 MHz
  • Velocità: 25 Gbps e 40 Gbps (25GBASE-T, 40GBASE-T) fino a 30 m
  • Schermatura: S/FTP
  • Costo: alto

Cat8 è progettato per interconnessioni brevi all'interno di rack (switch-to-server, top-of-rack). La distanza massima di 30 m lo rende inutile per cablaggio strutturato orizzontale. Ha senso in un data center o per collegare switch ad alta velocità in un rack compatto.

Quando usarlo: patch cord tra server e switch ToR, mai come cablaggio orizzontale.

Riepilogo: cosa scegliere

CategoriaVelocità maxDistanzaUso consigliato
Cat5e1 Gbps100 mSolo se già installato
Cat610 Gbps55 mNuove installazioni residenziali
Cat6a10 Gbps100 mUffici, PMI, nuovi impianti strutturati
Cat7/7aEvitare
Cat840 Gbps30 mRack e data center

Un consiglio pratico

Se stai cablando oggi un appartamento o un ufficio con fibra FTTH a 1 Gbps, installa Cat6a anche se ora hai uno switch 1G. Il costo aggiuntivo del cavo rispetto a Cat6 è marginale rispetto alla manodopera, e tra tre anni potresti voler passare a uno switch 2.5G o 10G senza ripassare i cavi. La regola d'oro del cablaggio strutturato è sempre la stessa: il cavo che installi oggi durerà vent'anni, il protocollo sopra cambierà molto prima.

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