Cavi Ethernet: guida alle categorie Cat5e, Cat6, Cat6a, Cat7 e Cat8
Cat5e, Cat6, Cat6a, Cat7, Cat8: differenze pratiche tra le categorie di cavo Ethernet, quando conviene scegliere l'una rispetto all'altra e cosa cambiano in una rete domestica o aziendale.
Quando si cablano locali, uffici o appartamenti in fibra ottica FTTH, la qualità del cablaggio interno fa la differenza. Il router riceve 1 Gbps dal nostro OLT, ma se i cavi interni sono Cat5e di dieci anni fa e mal schermati, la velocità arriva dimezzata al PC. Questa guida chiarisce cosa distingue le categorie di cavo Ethernet e quando vale la pena investire in qualcosa di meglio.
Come funziona la classificazione delle categorie
I cavi Ethernet sono classificati secondo standard TIA/EIA (americano) e ISO/IEC (internazionale). La categoria definisce tre parametri fondamentali:
- Frequenza massima (MHz): la banda passante del cavo fisico
- Velocità massima supportata e a quale distanza
- Tipo di schermatura (UTP, FTP, STP, S/FTP)
La schermatura si indica con una sigla tipo U/UTP (nessuna schermatura), F/UTP (foglio alluminio esterno), S/FTP (treccia esterna + foglio per coppia). Più schermatura significa meno interferenze elettromagnetiche (EMI), ma anche cavi più rigidi e connettori più costosi.
Cat5e — Il minimo accettabile oggi
- Frequenza: 100 MHz
- Velocità: fino a 1 Gbps a 100 m (Gigabit Ethernet, 1000BASE-T)
- Schermatura: tipicamente UTP
- Costo: molto basso
Cat5e è la versione migliorata del Cat5 originale e supporta pienamente il Gigabit Ethernet. Per connessioni fino a 1 Gbps su distanze standard è ancora adeguato, ma è il limite minimo: non supporta 2.5G o 10G, e il rumore di crosstalk diventa problematico in ambienti con molti cavi paralleli.
Quando usarlo: ricablatura economica di ambienti residenziali dove si sa con certezza che non si andrà oltre 1 Gbps nei prossimi anni.
Cat6 — Il punto di equilibrio attuale
- Frequenza: 250 MHz
- Velocità: 1 Gbps a 100 m, 10 Gbps fino a 55 m
- Schermatura: UTP o F/UTP
- Costo: basso, circa 20-30% in più del Cat5e
Cat6 introduce un separatore dielettrico interno tra le coppie (la "croce" nel mezzo del cavo) che riduce drasticamente il crosstalk. Supporta 10GBASE-T ma solo fino a 55 metri, il che lo rende pratico per la maggior parte delle installazioni domestiche e per uffici di medie dimensioni dove le dorsali non superano quella distanza.
Quando usarlo: nuove installazioni domestiche e piccoli uffici. È il minimo raccomandato per qualsiasi cablaggio nuovo oggi, dato che il delta di costo rispetto a Cat5e è minimo.
Cat6a — 10 Gigabit a distanza piena
- Frequenza: 500 MHz
- Velocità: 10 Gbps a 100 m (10GBASE-T)
- Schermatura: F/UTP o S/FTP (quasi sempre schermato)
- Costo: circa 2-3x Cat6
La "a" sta per "augmented". Cat6a porta il 10 Gigabit a tutta la distanza standard di 100 m, rendendolo la scelta corretta per qualsiasi cablaggio strutturato nuovo in ambito aziendale. Il rovescio: i cavi sono più spessi (circa 8-9 mm), più rigidi, e richiedono patch panel e keystone compatibili. La schermatura richiede una messa a terra corretta dell'impianto.
Quando usarlo: uffici, data room, rack server, qualsiasi installazione dove si prevede di arrivare a switch 10G o NAS multi-gigabit nei prossimi 5-10 anni. Per le PMI che installiamo noi come Velix, Cat6a è lo standard che consigliamo per i nuovi siti.
Cat7 e Cat7a — Utili o marketing?
- Cat7: 600 MHz, 10 Gbps a 100 m
- Cat7a: 1000 MHz, teoricamente 40 Gbps a 50 m / 100 Gbps a 15 m
- Schermatura: S/FTP obbligatoria
- Connettore: GG45 o TERA (non compatibile RJ45 standard)
Cat7 e Cat7a non sono mai stati ratificati da TIA/EIA come standard ufficiali per cablaggio strutturato. I cavi venduti come "Cat7" in commercio usano quasi sempre connettori RJ45 non certificati e nella pratica non offrono vantaggi misurabili rispetto a Cat6a. Evitarli per installazioni strutturate: generano problemi di compatibilità e il claim delle prestazioni è spesso sopravvalutato.
Quando usarli: quasi mai in una rete reale. Sono principalmente un prodotto marketing.
Cat8 — Per i rack, non per casa
- Frequenza: 2000 MHz
- Velocità: 25 Gbps e 40 Gbps (25GBASE-T, 40GBASE-T) fino a 30 m
- Schermatura: S/FTP
- Costo: alto
Cat8 è progettato per interconnessioni brevi all'interno di rack (switch-to-server, top-of-rack). La distanza massima di 30 m lo rende inutile per cablaggio strutturato orizzontale. Ha senso in un data center o per collegare switch ad alta velocità in un rack compatto.
Quando usarlo: patch cord tra server e switch ToR, mai come cablaggio orizzontale.
Riepilogo: cosa scegliere
| Categoria | Velocità max | Distanza | Uso consigliato |
|---|---|---|---|
| Cat5e | 1 Gbps | 100 m | Solo se già installato |
| Cat6 | 10 Gbps | 55 m | Nuove installazioni residenziali |
| Cat6a | 10 Gbps | 100 m | Uffici, PMI, nuovi impianti strutturati |
| Cat7/7a | — | — | Evitare |
| Cat8 | 40 Gbps | 30 m | Rack e data center |
Un consiglio pratico
Se stai cablando oggi un appartamento o un ufficio con fibra FTTH a 1 Gbps, installa Cat6a anche se ora hai uno switch 1G. Il costo aggiuntivo del cavo rispetto a Cat6 è marginale rispetto alla manodopera, e tra tre anni potresti voler passare a uno switch 2.5G o 10G senza ripassare i cavi. La regola d'oro del cablaggio strutturato è sempre la stessa: il cavo che installi oggi durerà vent'anni, il protocollo sopra cambierà molto prima.
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